L’universo è davvero l’espressione dell’esistenza?

Per comprendere appieno la relazione tra l’universo e l’esistenza, dobbiamo approfondire le proprietà di quest’ultima.

Sappiamo che l’esistenza è immanente, ovvero che è in tutto ciò che costituisce l’universo.

Sappiamo anche che l’esistenza trascende le forme e le dinamiche con cui detto universo si manifesta, in quanto il nostro sistema nervoso pur capace di riconoscere direttamente le forme e le dinamiche ha bisogno di un’operazione di confronto per stabilire se una data cosa è presente.

Il fatto che l’esistenza sia immanente all’universo e al contempo ne trascenda le forme e le dinamiche comporta essenzialmente il suo porsi rispetto ad esso come un tutt’uno immutabile.

Infatti se l’esistenza non trascendesse le forme, e noi avessimo davanti un tavolo e una sedia sarebbe legittimo sostenere che una cosa è l’esistenza di quel tavolo e un’altra l’esistenza di quella sedia. Detto in altre parole: ogni forma sarebbe dotata di una propria esistenza.

Allo stesso modo se l’esistenza non trascendesse le dinamiche, e noi avessimo davanti due palle che si muovono in modo differente, sarebbe legittimo sostenere che una cosa è l’esistenza del primo movimento e un’altra l’esistenza del secondo. Detto in altre parole ogni dinamica sarebbe dotata di una propria esistenza.

Poiché invece l’esistenza trascende sia le forme che le dinamiche nasce un problema: l’esistenza è in tutto ciò che è l’universo, ma mentre essa stessa è una e immutabile, l’universo risulta essere molteplice e mutabile.

Come possono convivere queste due cose?

La risposta è che l’esistenza pur essendo una e immutabile, lo è come il risultato di diverse ricchezze che la compongono, così come avviene per il colore bianco anch’esso uno e immutabile e anch’esso il risultato di tutti i colori che lo compongono.

In pratica l’universo è costituito dalle ricchezze intrinseche che l’esistenza abbina come contemporanee (costruzione delle forme) e come successive (costruzione delle dinamiche), dando l’illusione del tempo e dello spazio.

In questi termini il tipo di sostanze che sperimentiamo direttamente come percezioni e indirettamente come causa di tali percezioni (mi riferisco alle cose che si mostrano esistenti ai nostri sensi) sono semplicemente ciò di cui è composta l’esistenza, e che essa si trova ad esprimere dando luogo alla molteplicità e alla mutabilità.

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