I paradigmi della mente e i problemi della scienza attuale

Tra le possibilità che si dischiudono nel porre alla base dell’universo una mente simile alla nostra che lo immagina, vi è quella di rielaborare tutte le scienze sulle proprietà che emergono dallo studio della nostra immaginazione.

Detto in altri termini: se l’universo è veramente immaginato da una mente equivalente alla nostra perlomeno in termini qualitativi, le sue proprietà si manterranno valide anche all’interno della nostra immaginazione e potranno essere scorte da una sua precisa osservazione.

In buona sostanza qualsiasi proprietà sarà possibile attribuire agli oggetti presenti all’interno della nostra immaginazione potremo ritrovarla anche nei corrispondenti oggetti presenti nel mondo reale.

Basare le nostre conoscenze dell’universo su ciò che immaginiamo, ha il grande vantaggio di consentire lo sviluppo di una conoscenza scientifica che si poggia su qualcosa che siamo in grado di verificare direttamente. Infatti se ciò che accade all’interno della nostra immaginazione può essere verificato, non può dirsi la stessa cosa dei principi, considerati convenzionalmente veri, alla base delle attuali formulazioni scientifiche.

Va altresì detto come nell’ipotesi l’universo sia veramente la creazione di una mente, ci aspetteremmo che le scienze riformulate sulla base di questa ipotesi siano migliori di quelle attuali e in particolare siano in grado di superare indenni tutti i gravi problemi scientifici attuali.

E questo è proprio ciò che ho potuto constatare direttamente rielaborando la matematica, la geometria e la fisica secondo questi nuovi paradigmi. Sono cioè riuscito effettivamente a risolvere problemi scientifici davvero notevoli, pur non essendo un esperto nei suddetti campi.

Comments are closed.

Post Navigation