Biografia

Nel descrivermi posso cominciare, in modo ahime poco originale, dicendo che sono nato il 21 dicembre 1973, mi sono diplomato in informatica e poi laureato in Ingegneria Elettronica al Politecnico di Milano.

Ho lavorato come programmatore informatico. Ho fatto sport, gioco tuttora a scacchi. Amo molto nuotare e scrivere, ma soprattutto pensare, anche se forse io penso in modo insolito: amo immedesimarmi non solo nelle persone, ma anche nelle cose concrete e nei pensieri astratti, con il desiderio segreto, ma non troppo, di fondermi con la verità del tutto.

Ma quello che più mi caratterizza e che mi ha condotto dove ho avuto la fortuna e la ventura di arrivare è lo studio della mente umana che ho portato avanti nell’arco degli ultimi decenni.

Devo subito sottolineare come io abbia studiato proprio la mente e non il cervello, a differenza di come avviene in molte università del mondo. Non mi sono quindi servito di TAC o altri strumenti di misurazione dell’attività nervosa. Non ho elaborato teorie strane su inconscio o sogni.

Sono partito dal presupposto che come il metro misura lo spazio e l’orologio il tempo, noi siamo lo strumento che misura la mente, cosicché anch’essa risulta perfettamente analizzabile “dall’interno” in tutte le sue reali dinamiche e sfaccettature. Appurato questo, ho proceduto a riportare e collegare tra loro tutte le proprietà del comportamento umano, con la stessa metodologia e rigore tipico delle scienze esatte, quali la logica, la geometria e la matematica.

Al culmine di questo mio lungo e solitario studio sono stato in grado di fare il primo grande salto della mia carriera scientifica: passare dalla mente al cervello, o più precisamente dalla mente al sistema nervoso. Detto altrimenti: sono stato in grado di sviluppare un intero modello di sistema nervoso capace di replicare il comportamento umano in ogni suo dettaglio.

Il secondo grande salto della mia carriera scientifica è stato per molti versi ancora più sorprendente, e sicuramente inaspettato. Forte delle scoperte che avevo conseguito sulla mente umana cercavo di dare una spiegazione al perché le scienze funzionassero tanto bene nella loro descrizione del mondo, quando mi sono trovato a scoperchiare un incredibile vaso di pandora. Sono stato cioè in grado di portare a compimento un’autentica rivoluzionare scientifica, mettendo a punto dei nuovi paradigmi capaci di allargare in modo impensabile la possibilità umana di conoscere il mondo. Campi di indagine prettamente metafisici, quali ad esempio Dio, non erano più un mero miraggio, ma potevano facilmente essere trattati e compresi.

Giunto a questo punto ci ritroviamo al momento presente, nel quale mi accingo a scrivere queste stesse parole che state leggendo. Lo scopo che mi prefiggo di raggiungere con questa mia nuova “fatica” è quello di rendere pubblici i risultati dei miei studi, creando un movimento di persone che vogliano seguirmi e sostenermi.

Sperando che questo resoconto sommario e inevitabilmente incompleto della mia vita non vi abbia annoiato troppo, vi auguro di trovare nel mio sito quello che state cercando.